Santuario

Orario Sante Messe dal 18 al 14 Maggio 2020

SANTUARIO DI SANTA RITA

📌ORARIO SANTE MESSE DAL 18 AL 24 MAGGIO 2020

📌Lunedì 18 maggio:
8,00 – 9,00 – 18,00 (trasmessa su YOUTUBE per tutti i defunti di questo tempo, per tutti i pellegrini del Santuario e per la nostra Parrocchia)

🔗Martedì 19 maggio:
8,00 – 9,00 – 18,00

🔗Mercoledì 20 maggio:
8,00 – 9,00 – 18,00

📍Giovedì 21 maggio, Vigilia di S. Rita:
7,00 – 9,00 – 11,00 – 16,00 – 18,00 – 21,00

📌Venerdì 22 maggio, Festa di S. Rita:
7,00 – 9,00 – 11,00 (trasmessa su YOUTUBE con la Supplica a S. Rita)
16,00 – 18,00 – 21,00

🔗Sabato 23 maggio:
8,00 – 10,00 – 16,00 – 18,00

📌Domenica 24 maggio
7,00 – 9,00 – 11,00 – 16,00 – 18,00

Santuario

Fase 2. Messe con popolo ancora sospese, il disaccordo dei vescovi Redazione internet domenica 26 aprile 2020 La nota dell’Ufficio comunicazioni della Cei: la Chiesa esige di poter riprendere la propria azione pastorale, i vescovi non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto

Una nota dell’ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana commenta la decisione del governo di lasciare sospese le “Messe con popolo” all’inizio dell’imminente “Fase 2”.

La nota, titolata “Il disaccordo dei Vescovi – DPCM, la posizione della CEI” inizia ricordando le parole pronunciate dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ad Avvenire pochi giorni fa: “Sono allo studio del Governo nuove misure per consentire il più ampio esercizio della libertà di culto”. Parole, dice la nota, che “arrivavano dopo un’interlocuzione continua e disponibile tra la Segreteria Generale della Cei, il ministero e la stessa presidenza del Consiglio“.

Un’interlocuzione – prosegue la nota Cei – nella quale la Chiesa ha accettato, con sofferenza e senso di responsabilità, le limitazioni governative assunte per far fronte all’emergenza sanitaria. Un’interlocuzione nel corso della quale più volte si è sottolineato in maniera esplicita che – nel momento in cui vengano ridotte le limitazioni assunte per far fronte alla pandemia – la Chiesa esige di poter riprendere la sua azione pastorale. Ora, dopo queste settimane di negoziato che hanno visto la Cei presentare Orientamenti e Protocolli con cui affrontare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie, il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri varato questa sera esclude arbitrariamente la possibilità di celebrare la Messa con il popolo“.

La nota richiama quindi “alla presidenza del Consiglio e al Comitato tecnico-scientifico” il “dovere di distinguere tra la loro responsabilità – dare indicazioni precise di carattere sanitario – e quella della Chiesa, chiamata a organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte, ma nella pienezza della propria autonomia“.

I Vescovi italiani – si conclude – “non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale“.

Dopo la pubblicazione della nota della Cei, la Presidenza del Consiglio ha emanato un comunicato in cui “prende atto” della posizione dei vescovi e conferma che “già nei prossimi giorni si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza”.