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Preghiera a Maria Santissima

Preghiera a Maria Santissima[449]

Maria,
Madre di Gesù Cristo e Madre dei sacerdoti,
ricevi questo titolo che noi tributiamo a te
per celebrare la tua maternità
e contemplare presso di te il Sacerdozio
del tuo Figlio e dei tuoi figli,
Santa Genitrice di Dio.

Madre di Cristo,
al messia Sacerdote hai dato il corpo di carne
per l’unzione del Santo Spirito
a salvezza dei poveri e contriti di cuore,
custodisci nel tuo cuore e nella Chiesa i sacerdoti,
Madre del Salvatore.

Madre della fede,
hai accompagnato al tempio il Figlio dell’uomo,
compimento delle promesse date ai Padri,
consegna al Padre per la sua gloria
i sacerdoti del Figlio tuo,
Arca dell’Alleanza.

Madre della Chiesa,
tra i discepoli nel Cenacolo pregavi lo Spirito
per il Popolo nuovo ed i suoi Pastori,
ottieni all’ordine dei presbiteri
la pienezza dei doni,
Regina degli Apostoli.

Madre di Gesù Cristo,
eri con Lui agli inizi della sua vita
e della sua missione,
lo hai cercato Maestro tra la folla,
lo hai assistito innalzato da terra,
consumato per il sacrificio unico eterno,
e avevi Giovanni vicino, tuo figlio,
accogli fin dall’inizio i chiamati,
proteggi la loro crescita,
accompagna nella vita e nel ministero
i tuoi figli,
Madre dei Sacerdoti.

Cuore_Immacolato_della_Beata_Vergine_Maria_D
Cuore immacolato di Maria

Amen!

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Oratorio Estivo 2013

image«Every body – Un corpo mi hai preparato»

Ecco il tema dell’Oratorio estivo 2013: «Every body – Un corpo mi hai preparato». Inviteremo i ragazzi a guardare alle potenzialità del loro corpo e all’utilizzo di quello che la natura ha dato loro per il bene degli altri, contribuendo così a formare un’unica famiglia, quella umana!

Mani, braccia, piedi, gambe, dita non sono solo parti del corpo! Occhi, naso, orecchie, bocca non danno forma solamente a un viso come tanti! Nell’Oratorio estivo 2013 tutto quello che il nostro corpo può fare grazie alle parti che lo compongono sarà il segno di qualcosa di più grande che si chiamaincarnazione, per scoprire che è con tutto noi stessi e con ogni parte di noi che realizziamo la vita!

I ragazzi si accorgeranno che corpo e spirito non si trovano su due pianeti diversi, anzi formano una cosa sola che è la persona. Grazie a quello che siamointeramente, possiamo scoprire la nostra unicità, quella che ci fa entrare in relazione con gli altri per quello che siamo, senza vergogna ma con piena disponibilità e apertura. Proprio perché siamo unici e speciali – ed è così che dovremmo sentirci tutti – possiamo stare di fronte all’altro nella forma del dono. Possiamo sorprendere con un abbraccio o incoraggiare con un sorriso; possiamo dare speranza con mani che sanno operare bene oppure infondere fiducia camminando accanto all’altro usando gambe e piedi. Tutto il corpo può contribuire al bene dell’altro e intanto può crescere e maturare armoniosamente, proprio perché nel farsi dono mette in gioco capacità, creatività, intelligenza… Tutto quello che rende una persona pienamente se stessa, in questo modo, non si allontana da ciò che possiamo definire amore. Se ogni ragazzo si eserciterà a usare ogni parte del suo corpo per il bene dell’altro, guardandosi allo specchio non troverà un narciso pronto solo a soddisfare se stesso ma si sentirà parte di un disegno in cui l’amore gratuito muove l’universo.

Ritorna anche quest’anno la preposizione per che indica appunto quella parte del corpo che può attivare un’azione buona che genera e suscita amore, lo provoca e lo produce (cfr. elenco delle 25 parti del corpo con il loro «per…») e rende il nostro corpo e quindi noi stessi segni della bellezza più grande!

Il nostro corpo può non solo donare ma anche ricevere ed essere appunto recettivo. Anche in questo caso, la logica del «per» aiuterà i ragazzi a intravedere nella reciprocità e nell’accoglienza dell’altro, anche dell’inatteso, il segreto per crescere e diventare davvero se stessi.

La prossima estate è Every body!

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Corpus Domini

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Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucarestia in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica.
Il papa Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo dell’11 agosto 1264, estese la solennità a tutta la Chiesa. L’anno precedente si era anche verificato un evento prodigioso presso Bolsena. La venerazione del Santissimo Sacramento nacque in Belgio nel 1246 come festa della diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. L’introduzione di questa festività nel calendario cristiano la si deve principalmente a una donna, suor Giuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Da giovane avrebbe avuto una visione della Chiesa con le sembianze di una luna piena, ma con una macchia scura, a indicare la mancanza di una festività[4].
Nel 1208 ebbe un’altra visione, ma questa volta le sarebbe apparso Cristo stesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro il Sacramento dell’eucarestia. Dal 1222, anno in cui era stata nominata priora del convento di Mont Cornillon, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo per chiedere l’istituzione della festa. Scrisse una petizione anche a Ugo di Saint-Cher, all’arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon (futuro Urbano IV) e a Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l’iniziativa e le insistenti richieste della monaca a far sì che, nel 1246, Roberto de Thourotte convocasse un sinodo e ordinasse, a partire dall’anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All’epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività all’interno delle loro diocesi.
Si dovette aspettare però il 1264, alcuni anni dopo la morte di suor Giuliana e di Roberto de Thourotte, perché la celebrazione fosse estesa a tutta la Chiesa universale.
Durante il periodo delle guerre di religione in Francia (in verità tra il 1540 e il 1600, cioè in un arco temporale leggermente più lungo), la processione del Corpus Domini fu oggetto di ostilità da parte degli Ugonotti. Infatti i Calvinisti (noti in Francia come Ugonotti) negano la transustanziazione come leggenda priva di fondamento, e persino offensiva nei confronti della religione evangelica.
Gli Ugonotti facevano la processione oggetto di numerose provocazioni, e veri e propri attacchi alle immagini e all’ostia, oppure semplicemente dimostravano la loro diversità religiosa (non stendendo alla finestra le tovaglie che, tradizionalmente, le famiglie cattoliche francesi mettevano in mostra in omaggio alla processione, lavorando ostentatamente alle finestre o davanti agli usci ecc.).
Fino alla metà del ‘600 in certe zone della Francia la processione del Corpus Domini fu quindi accompagnata da massicci schieramenti di forza pubblica, e con i fedeli in genere armati e pronti a difendere l’ostia da eventuali profanazioni.