Santuario

Avvisi dal 1 al 7 maggio

Avvisi

Lunedì 1 maggio: le messe avranno orario feriale: 8-9-17

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Martedì 2 maggio: anniversario della dedicazione del Santuario
Alle ore 17.00 santa messa presieduta da Mons. Paolo Martinelli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata

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Giovedì 4 maggio: (Antica festa di Santa Monica) 13° Giovedì di S. Rita. SS. Messe ore 8-9-10-17-18,30

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Sabato 6 maggio: giornata del malato. Alle ore 15.00 santa messa di accoglienza dei malati con celebrazione della Sacra Unzione.
I malati che desiderano ricevere tale sacramento sono pregati di dare il proprio nominativo in sacrestia anche tramite un familiare.

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Domenica 7 maggio: giornata delle vocazioni dal tema Sospinti dallo Spirito
per la missione: Pregare perché ciascuno scopra la vita come vocazione alla santità, alla pienezza dell’amore in Cristo (LG 42); pregare perché, soprattutto i giovani, scoprano la bellezza di una vita presa totalmente a servizio del regno di Dio.
Durante la messa delle 11.30 saranno celebrati gli anniversari di matrimonio delle coppie che in questo anno 2017 festeggiano i 5, 10, 25, 50….anni di vita coniugale. Le coppie che desiderano partecipare sono pregate di iscriversi in sacrestia.

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Santuario

Preghiera alla Madonna del Buon Consiglio

Madonna del Buon Consiglio di Genazzano

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO
di Papa PIO XII

Vergine Santa,
ai cui piedi ci conduce
la nostra affannosa incertezza
nella ricerca e nel conseguimento
del vero e del bene,
per invocarti col dolce titolo
di Madre del Buon Consiglio,
vieni, te ne preghiamo, in nostro soccorso,
mentre, per le vie del mondo,
le tenebre dell’errore e del male
congiurano alla nostra rovina,
fuorviando le menti e i cuori.

Tu, sede della sapienza e stella del mare,
dà lume ai dubbiosi e agli erranti,
affinché i falsi beni non li seducano;
rendili saldi contro le forze ostili e corruttrici
delle passioni e del peccato.

Ottieni per noi, o Madre del Buon Consiglio,
dal tuo Divin Figliuolo, l’amore della virtù
e, negli incerti e difficili passi,
la forza di abbracciare
ciò che conviene alla nostra salvezza.

Se la tua mano ci sorregge,
cammineremo incolumi per i sentieri segnatici
dalla vita e dalle parole del Redentore Gesù;
e dopo aver seguito liberi e sicuri,
pur nelle lotte terrene,
sotto la tua materna stella,
il Sole della Verità e della Giustizia,
godremo con Te nel porto della salute
la piena ed eterna pace.
Così sia.

 

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24 Aprile: Battesimo di S. Agostino

Battesimo di S. Agostino nel Duomo di Milano da S. Ambrogio

AGOSTINO RICEVE IL BATTESIMO A MILANO DA AMBROGIO

Milano fu la tappa decisiva della conversione di Agostino. Qui ebbe l’opportunità di ascoltare i sermoni di Ambrogio che teneva regolarmente in cattedrale, ma se le sue parole si scolpivano nel cuore di Agostino, fu la frequentazione con un anziano sacerdote, san Simpliciano, che aveva preparato Ambrogio all’episcopato, a dargli l’ispirazione giusta; il quale con fine intuito lo indirizzò a leggere i neoplatonici, perché i loro scritti suggerivano “in tutti i modi l’idea di Dio e del suo Verbo”. Un successivo incontro con sant’Ambrogio, procuratogli dalla madre, segnò un altro passo verso il battesimo; fu convinto da Monica a seguire il consiglio dell’apostolo Paolo, sulla castità perfetta, che lo convinse pure a lasciare la moglie, la quale secondo la legge romana, essendo di classe inferiore, era praticamente una concubina, rimandandola in Africa e tenendo presso di sé il figlio Adeodato (ci riesce difficile ai nostri tempi comprendere questi atteggiamenti, così usuali per allora).
A casa di un amico Ponticiano, questi gli aveva parlato della vita casta dei monaci e di sant’Antonio abate, dandogli anche il libro delle Lettere di san Paolo; ritornato a casa sua, Agostino disorientato si appartò nel giardino, dando sfogo ad un pianto angosciato e mentre piangeva, avvertì una voce che gli diceva “Tolle, lege, tolle, lege” (prendi e leggi), per cui aprì a caso il libro delle Lettere di san Paolo e lesse un brano: “Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri” (Rom. 13, 13-14).
Dopo qualche settimana ancora d’insegnamento di retorica, Agostino lasciò tutto, ritirandosi insieme alla madre, il figlio ed alcuni amici, ad una trentina di km. da Milano, a Cassiciaco, l’attuale Cassago Brianza, in meditazione e in conversazioni filosofiche e spirituali; volle sempre presente la madre, perché partecipasse con le sue parole sapienti.
Era venuta intanto la primavera; al principio della quaresima, Agostino ritornò dunque a Milano, con Alipio e Adeodato, per ottenere l’iscrizione tra i competentes, i catecumeni cioè ritenuti maturi che avrebbero ottenuto il battesimo per la Pasqua successiva. A Milano partecipò con il vescovo Ambrogio a una preparazione specifica al Battesimo, che Agostino seguì con il figlio Adeodato e l’amico Alipio. E nella notte sul 25 aprile 387, giorno di Pasqua, egli otteneva il lavacro rigeneratore, per mezzo di Ambrogio. Agostino ricevette il battesimo insieme all’amico Alipio che era stato convertito dalle prediche di S. Ambrogio, e ad Adeodato, figlio dello stesso Agostino, natogli mentre era ancora filosofo pagano. Allora S. Ambrogio secondo quello che lui stesso dice, gridò: Te Deum laudamus. S. Agostino seguitò: Te Dominum confitemur.
Si tratta di una leggenda tardiva che attribuisce ai due santi, uniti in questa circostanza solenne, la composizione del Te Deum, di cui ciascuno avrebbe cantato, improvvisandola, una strofa.
Non è che una leggenda dell’alto Medioevo, ma molto bella, e piena di significato.

Giunto il momento in cui dovevo dare il mio nome per il battesimo, lasciammo la campagna e facemmo ritorno a Milano. Alipio volle rinascere anch’egli in te con me. Era già rivestito dell’umiltà conveniente ai tuoi sacramenti e dominava così saldamente il proprio corpo, da calpestare il suolo italico ghiacciato a piedi nudi, il che richiede un coraggio non comune. Prendemmo con noi anche il giovane Adeodato, nato dalla mia carne e frutto del mio peccato. Tu l’avevi ben fatto. Era appena quindicenne e superava per intelligenza molti importanti e dotti personaggi.
AGOSTINO, Confessioni 9, 6, 14

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Avvisi di domenica 23 aprile

Domenica 23 aprile: Domenica in Albis, ore 14,30 preghiera della Divina Misericordia

 

 

 

Feste agostiniane (SS. Messe secondo l’orario feriale):
Lunedì 24 aprile: Festa della Conversione di S. Agostino
Mercoldì 26 aprile: Festa della Madre del Buon Consiglio

Giovedì: 27 aprile
• Dodicesimo giovedì di Santa Rita
Sante Messe ore 8, 9, 10, 17, e 18.30
• Dalle 10 alle 19 ADORAZIONE del SS. Sacramento
Ore 21 Adorazione guidata

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Avvisi domenica 16 Aprile 2017

Giovedì: 20 aprile
10°. dei 15 giovedì di Santa Rita in preparazione alla festa della Santa: le sante messe saranno celebrate alle ore 8, 9, 10, 17, e 18.30
• alle 21 lectio divina con Padre Massimo

Domenica 24 aprile: Domenica in Albis, ore 14,30 preghiera della Divina Misericordia

L’Arcivescovo invita tutti coloro che si sono prestati per la buona riuscita della visita di Papa Francesco Giovedì 20 aprile alle ore 19,00 in Duomo