Santuario

GIORNATA DI PREGHIERA PER LA VITA MONASTICA AGOSTINIANA

mariarosa
Giornata di preghiera per la vita Monastica Agostiniana

GIORNATA DI PREGHIERA
PER LA VITA MONASTICA AGOSTINIANA

SANTO ROSARIO MEDITATO

[Le meditazioni ad ogni Mistero, sono tratte dalla Lettera Enciclica “Ecclesia De Eucharistia” di Giovanni Paolo II]

Canto Mariano scelto dalla comunità

Introduzione

La vocazione claustrale vi innesta nel Mistero Eucaristico, favorendo la vostra partecipazione al Sacrificio redentore di Gesù per la salvezza di tutti gli uomini.
(Giovanni Paolo II, Incontro con le claustrali in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale- Bologna 1997)
Pregando il S. Rosario, contempliamo il Signore Gesù, nel momento in cui ha istituito la SS. ma Eucaristia. Maria è qui con noi per guidarci verso questo Santissimo Sacramento. Guardando a Lei, siamo chiamate a imitarla nel suo rapporto con questo Mistero Santissimo.

Primo Mistero: Maria Madre dell’Eucaristia

Dal Vangelo secondo Luca (22,14.18-20)
Gesù, quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con Lui. Preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”.
Il nostro ripetere il gesto di Cristo nell’ultima Cena in adempimento del suo mandato: “Fate questo in memoria di me”, diventa al tempo stesso accoglimento dell’invito di Maria ad obbedirgli senza esitazione: “Fate quello che vi dirà” (Gv 2,5). Con la premura materna testimoniata alle nozze di Cana, Maria sembra dirci: non abbiate tentennamenti, fidatevi della parola di mio Figlio. Egli che fu capace di cambiare l’acqua in vino, è ugualmente capace di fare del pane e del vino il suo corpo e il suo sangue, consegnando in questo mistero ai credenti la memoria viva della sua Pasqua, per farsi in tal modo Pane di Vita.

Secondo Mistero: La fede eucaristica di Maria

Dal Vangelo secondo Luca (1,34-35.38)
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su dite, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.
Maria ha esercitato la sua fede eucaristica prima ancora che l’Eucaristia fosse istituita, per il fatto stesso di aver offerto il suo grembo verginale per l’incarnazione del Verbo di Dio.
L’Eucaristia, mentre rinvia alla passione e alla risurrezione, si pone al tempo stesso in continuità con l’incarnazione.
Maria concepì nell’Annunciazione il Figlio divino nella verità anche fisica del corpo e del sangue, anticipando in sé ciò che in qualche misura si realizza sacramentalmente in ogni credente che riceve, nel segno del pane e del vino, il corpo e il sangue del Signore.

Terzo Mistero: Maria anticipa la fede eucaristica della Chiesa

Dal Vangelo secondo Luca (1,40-42)
Maria, entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!”
Maria ha anticipato nel Mistero dell’Incarnazione, anche la fede eucaristica della Chiesa.
Quando, nella Visitazione, porta in grembo il Verbo fatto carne, ella si fa, in qualche modo, tabernacolo -il primo tabernacolo della storia- dove il Figlio di Dio, ancora visibile agli occhi degli uomini, si concede all’adorazione di Elisabetta, quasi irradiando la sua luce attraverso gli occhi e la voce di Maria.
E lo sguardo rapito di Maria nel contemplare il volto di Cristo appena nato e nello stringerlo tra le sue braccia, non è forse l’inarrivabile modello di amore a cui deve ispirarsi ogni nostra comunione eucaristica?

Quarto Mistero: Maria è presente con la Chiesa e come Madre della
Chiesa in ciascuna delle nostre celebrazioni eucaristiche

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25-27)
Stavano presso la croce di Gesù, sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù, allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Nel memoriale del Calvario è presente tutto ciò che Cristo ha compiuto nella sua passione e nella sua morte. Pertanto non manca ciò che Cristo ha compiuto anche verso la Madre a nostro favore.
A lei, infatti, consegna il discepolo prediletto e, in lui, consegna ciascuno di noi. Vivere nell’Eucaristia il memoriale della morte di Cristo implica anche ricevere continuamente Colei che ogni volta ci viene donata come Madre e assumere al tempo stesso l’impegno di conformarci a Cristo, mettendoci alla scuola della Madre e lasciandoci accompagnare da lei.

Quinto Mistero: L’Eucaristia ci è data perché la nostra vita, come quella di Maria, sia tutta un Magnificat


Dal Vangelo secondo Luca (1,46-48)
Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
Nell’Eucaristia la Chiesa si unisce pienamente a Cristo e al suo sacrificio, facendo suo lo spirito di Maria. L’Eucaristia, come il Cantico di Maria, è innanzitutto lode e rendimento di grazie. Quando Maria esclama: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, ella porta in grembo Gesù. Loda il Padre per Gesù, ma lo loda anche in Gesù e con Gesù. È precisamente questo il vero atteggiamento eucaristico.

Salve Regina

Litanie mariane tratte dalla Lumen Gentium
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore pietà
Santa Maria, Madre di Dio
Madre del Verbo della Vita
Madre del Figlio di Dio
Madre dell’Eucaristia
Figlia prediletta del Padre
Eccelsa Figlia di Sion
Figlia di Adamo e nostra Sorella
Umile ancella del Signore Tempio dello Spirito Santo
Madre della divina grazia
Madre amatissima della Chiesa
Esempio di carità e di fede
Vergine Immacolata
Vergine assunta alla gloria celeste
Regina dell’universo
Nostra Avvocata ed Ausiliatrice
Nostra Soccorritrice e Mediatrice
Segno per noi di sicura speranza
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudisci

Preghiamo
O Madre, Madre di Dio, Madre della Chiesa,
in quest’ora così significativa per noi,
siamo un cuore solo e un’anima sola:
come Pietro, gli Apostoli, i fratelli,
concordi nella preghiera, con Te, nel Cenacolo.
Affidiamo a Te la nostra vita,
a Te, che hai accolto con fedeltà assoluta la Parola di Dio
e ti sei dedicata al suo progetto di salvezza e di grazia,
aderendo con totale docilità all’azione dello Spirito Santo;
a Te, che hai avuto dal tuo Figlio la missione
di accogliere e custodire il discepolo che egli amava,
a te ripetiamo, tutti e ciascuno “totus tuus ego sum”,
perché tu assuma la nostra consacrazione
e la unisca a quella di Gesù e alla tua,
come offerta a Dio Padre, per la vita del mondo.
(Giovanni Paolo II)

Antifona Mariana
[La traccia di preghiera è stata preparata dalla Comunità del Monastero Maria Mater Unitatis di Miasino – Novara

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