Santuario

La Genzianella

” La fine di dicembre, a oltre millecinquecento metri sul mare, fazzoletti di neve stesi al sole, le Dolomiti splendide di neve nel cielo azzurro, la pianura trasformata in nebbia; tra l’erba ammosciata dal freddo, poco più in là della grande croce di legno, una genzianella più azzurra del cielo. Su di lei una donna che l’accarezzava con gli occhi fulgidi per la visione montana conquistata dopo lunghissimi desideri portati per anni dalla grande città.
Le incommensurabili e le minuscole “prediche” del buon Dio, che fanno rifiorire, dal guazzabuglio del cuore, sentimenti e ispirazioni che la continuata prepotenza di istinti impauriti e di preoccupazioni per troppe cose o soffoca o raramente lascia liberi.
Tornano alla memoria i panorami mistici – i panorami dell’amore di Dio, rivelati da Gesù e in Gesù – aperti ai santi come dono ineffabile per la loro “crocifissione”, per il loro salire faticoso e fedele, spesso nella nebbia o nella bufera o in una solitudine senza contemplazione ma con la certezza della fede( nonostante i dubbi per le loro insufficienze e la tentazione di dubbi più profondi) che Dio è fedele e porta a compimento la sua opera di salvezza.
Una predica di fiducia e di speranza: per me, frate cercatore su sentieri dove bastano alti cespugli per impedire la vista o su rocce dove basta il pulviscolo della foschia per deludere visioni sperate; per me con gli altri, anche quando la cronaca e il poeta tornano a definire il mondo “questo atomo opaco del Male” (Pascoli). Perchè “il Verbo si è fatto carne”, perchè ” a quanti l’hanno accolto ha dato” il potere di diventare figli di Dio” , perché ha detto e dimostrato: “Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo! ” , perché ” l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”.
La genzianella nell’inverno:la piccola ostia eucaristica nella povertà e fra i peccati di ogni giorno. Ma la trova chi la cerca e chi si fa trovare: né il vederla ogni giorno e nemmeno il riceverla ogni giorno bastano, per sé, perchè sia luce sul cammio e viatico per amare” (Ross)

Annunci

Un pensiero riguardo “La Genzianella”

  1. Noi non saremo mai soli, nemmeno nei momenti in cui la convinzione che Dio si sia dileguato è tanta! Lui non ci lascia mai, nemmeno quando siamo noi a lasciarlo perché è sempre pronto a riaccoglierci con pazienza e misericordia.
    La corsa deve essere sempre viva, non si arriva mai a comprendere e conoscere e ancora meglio mai si può affermare d’aver portato a compimento tutto! E’ quando siamo convinti d’essere arrivati che invece ci si deve preparare a ripartire, affrontando nuove fatiche ma fortificati dalla sua presenza in Noi “Abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!”.. anche noi vinceremo le nostre battaglie e finalmente giungeremo a gustare quella Pace tanto desiderata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...