Santuario

Tardi t’amai

ardi t’amai, 
bellezza così antica, 
così nuova, 
tardi t’amai! 
Ed ecco, 
tu eri dentro di me 
ed io fuori di me 
ti cercavo 
e mi gettavo 
deforme 
sulle belle forme 
della tua creazione… 
Tu hai chiamato 
e gridato, 
hai spezzato la mia sordità,
hai brillato 
e balenato, 
hai dissipato la mia cecità, 
hai sparso la tua fragranza
ed io respirai, 
ed ora anelo verso di te;
ti ho gustata 
ed ora
ho fame e sete, 
mi hai toccato, 
ed io arsi 
nel desiderio 
della tua pace 

(SANT’AGOSTINO, Le Confessioni, X, 27)

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3 pensieri riguardo “Tardi t’amai”

  1. “Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri” ( San Paolo Rom. 13, 13-14).

  2. «Oppresso dai miei peccati e d al peso della mia miseria, avevo ventilato in cuor mio e meditato una fuga nella solitudine. Tu, però, me lo impedisti, confortandomi con queste parole: “Cristo è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto per tutti” (2Cor 5,15)» (Conf 10,43,70).

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